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Case History sul 182bis – Esempio pratico di utilizzo per una Ristrutturazione Debiti risolta da noi

By on Novembre 14, 2012

Puoi guardare il video di quest newsletter cliccando al seguente link:http://www.youtube.com/watch?v=wswwG1apaKo&list=UUqsOOVGjlPxWFB7r7uvhaPg&index=1&feature=plcp

In questa newsletter vi proponiamo una ristrutturazione debiti risolta da noi di www.consulentiaziendaliditalia.it attraverso l’utilizzo del 182bis.

In questo caso ci siamo trovati di fronte un’azienda in difficoltà, che chiameremo ‘Bad Company’, operante nel settore edile, su cui pendono diversi decreti ingiuntivi, alcuni già passati in giudicato.
Una società di persone che rischiava di coinvolgere nella sua crisi direttamente il patrimonio personale della famiglia di riferimento.

L’azienda risulta svolgere due attività, due rami d’azienda, uno concernente la gestione di appalti, l’altro concernente il commercio di materiali necessari all’attività di appalto.
Trattandosi tra le altre cose di una forma di lavorazione edile particolare, noi crediamo che queste due attività, poiché legate al mercato delle ristrutturazioni edili, abbiane sicuramente buone prospettive nel mercato futuro.

Partendo da questi presupposti, tramite un attenta analisi, abbiamo individuato una crisi ad un livello 2/3, su una scala da 1 a 4, risolvibile con l’applicazione del 182bis l.f..

Il progetto che abbiamo predisposto per questa azienda ha due priorità assolute:

  1. assicurare il futuro dei due rami aziendali, anche in caso di eventuale fallimento della ‘Bad Company’
  2. Evitare il fallimento della Bad Company e salvaguardare l’intero patrimonio familiare, attraverso un accordo di ristrutturazione debiti ex art. 182bis che preveda lo stralcio e la rateizzazione dei debiti.

Per quanto riguarda il primo punto si è provveduto alla costituzione di due NewCo, due nuove società distinte fra di loro, entrambe Srl, ‘NewCo X’ e ‘NewCo Y’. Nella prima sposteremo i nuovi contratti di appalto e diventerà azienda cliente della ‘NewCo Y’, destinata al commercio di materiali.

Inoltre, nella ‘NewCo Y’ affitteremo il ramo d’azienda della ‘Bad Company’, relativo al commercio di materiali, che corrisponderà un canone di locazione alla ‘Bad Company’ stessa. Questo canone di locazione ci consentirà poi di portare la ‘Bad Company’ in liquidazione con il pagamento rateale di debiti residui attraverso il canone di affitto.

Importante che le quote delle due società vengano tenute da una ‘fiduciaria’ tranne che per l’1%, questo per evitare che un eventuale fallimento della ‘Bad Company’ possa riflettersi anche sulle quote delle 2 NewCo in possesso ai soci.

Le fiduciarie costano relativamente poco e sono particolarmente utili in questi casi.

Le due NewCo verranno poi messe sotto controllo tramite il ‘Cruscotto di Controllo’, per evitare di commettere gli stessi errori del passato (per tutte le info sul Cruscotto di Controllo vai su http://www.controlloaziendale.it/servizi/cruscotto-di-controllo/ )

Nell’affitto della ‘NewCo Y’ rientrerà anche il Magazzino, permettendo così alla nuova società di poter aver liquidità immediata ricavata dalle merci in magazzino rivendute sul mercato. Non dovrà quindi richiedere nuova finanza per smobilizzare il fatturato perché i nuovi fornitori verranno pagati con gli incassi del magazzino.

Naturalmente il canone di locazione dovrà essere equo per evitare che nel caso di fallimento il curatore non provveda ad annullare il contratto di affitto.

Ora, una volta costituite le due NewCo e definito l’affitto d’azienda, garantito il futuro dell’attività imprenditoriale, si può procedere a quel che riguarda il secondo punto, cioè evitare il fallimento della ‘Bad Company’.

La stessa ‘Bad Company‘ sulla quale pendono, come già detto, diversi decreti ingiuntivi, alcuni passati anche in giudicato, deve presentare istanza ex art.161 l.f. per richiedere 60/120 giorni di sospensiva.

Perché non presentarlo subito ma solamente dopo la costituzione delle due NewCo? Perché con l’art. 161 Co.6 vi è l’inibizione a compiere atti di amministrazione straordinaria e quindi non si potrebbe procedere nella stipula del contratto di affitto.

In questi 120 giorni di sospensiva si lavorerà ad un accordo di Ristrutturazione ex art. 182bis con i creditori della ‘Bad Company’.

Ora capirete che i creditori della ‘Bad Company’, trovandosi di fronte 2 nuove società potenzialmente redditizie e clienti, la vecchia società debitrice non più a rischio di fallimento, anch’essi saranno ben più disponibili a raggiungere un accordo sullo stralcio di parte dei crediti pregressi.

In questo modo si potrà salvare la ‘Bad Company’ e l’intero patrimonio familiare.

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