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Agevolazioni fiscali start up estese a PMI innovative: l’investment compact approvato dal Governo

By on Gennaio 21, 2015

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2015 L’ Investment Compact.

Dalla Dott. Esmeralda Trogu, referente del network www.consulentiaziendaliditalia.it, le ultime novita per start up ed imprese innovative approvate ieri dal governo.

La misura più importante è sicuramente la Riforma delle banche popolari, che quando raggiungono determinate dimensioni (è il caso dei primi dieci istituti italiani) si trasformano in Spa, società per azioni, mentre oggi sono cooperative.

Ma ci sono anche altre norme importanti:
-portabilità dei conti correnti,
-potenziamento dei finanziamenti alle imprese, e alle PMI ,attraverso canali diversi da quello bancario,
-riforma della SACE che potrà effettuare credito diretto alle imprese,
-potenziamento del patent box

In pratica, come spiega il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il Governo intende sostenere maggiormente «non solo le start up, ma anche le PMI con carattere innovativo», estendendo loro il relativo regime di agevolazioni fiscali.

Quali sono i requisiti per accedere alle facilitazioni?
1) le PMI devono essere non quotate in borsa,
2) avere bilancio certificato,

Incentivi alle PMI “innovative”
Si introduce la nuova figura delle “PMI innovative”, con iscrizione in apposita sezione del registro imprese, nei confronti delle quali troveranno applicazione le agevolazioni previste per le start up innovative. Per essere considerate “innovative”, le PMI dovranno rispondere ai seguenti requisiti: sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 3% del maggior valore tra fatturato e costo della produzione; impiegare personale altamente qualificato (es. dottori di ricerca) in misura almeno pari a un quinto della forza lavoro complessiva; ovvero risultare titolari, depositari o licenziatari di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale.

    Importante:

Alle PMI innovative si applicano le agevolazioni fiscali riservate alle start up innovative, ma non le norme particolari relative al diritto fallimentare e nemmeno quelle sui contratti di lavoro.
Portabilità conto corrente

Questa è in realtà una misura che riguarda tutti i consumatori, non solo le imprese, e riguarda la completa portabilità dei conti correnti. Il trasferimento di un conto corrente da un istituto all’altro è completamente a carico della banca o dell’istituto finanziario, sia dal punto di vista burocratico sia da quello economico.

    Patent box

Viene potenziato il “patent box“, la tassazione agevolata per i redditi che derivano dall’utilizzo di beni immateriali (marchi, brevetti, opere dell’ingegno). Introdotto in Italia dalla Legge di Stabilità 2015, viene ora esteso anche ai marchi commerciali. Ci sono requisiti richiesti, ad esempio in materia di ricerca e sviluppo.

    Credito alle imprese

La SACE oltre al credito all’esportazione potrà finanziare direttamente le imprese, costituendosi come banca, su autorizzazione della Banca d’Italia. Un modello simile come Francia e Germania, che secondo le stime del Governo dovrebbe liberare circa 12 miliardi in più di finanziamenti a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese. Viene poi estesa agli investitori esteri (se operano in paesi white list) la possibilità di fare credito alle imprese con esenzione della ritenuta.

Infine, è prevista la costituzione di una Società di servizio per la ristrutturazione, il riequilibrio finanziario e il consolidamento industriale di imprese italiane in difficoltà patrimoniali e finanziarie, ma con buone prospettive industriali ed economiche. La differenza principale rispetto ad altri istituti simili, come la Cassa Depositi e Prestiti, è relativa al fatto che non è richiesto di essere in utile. La società avrà un capitale sottoscritto da investitori istituzionali e professionali attraverso l’emissione di azioni.

Rinviato ad un prossimo provvedimento, infine, il restyling del Fondo centrale di garanzia, che stando alle ultime bozze avrebbe dovuto essere esteso anche alle cartolarizzazioni, con l’allargamento della platea di soggetti cui è possibile concedere la garanzia, anche alle imprese di assicurazione e agli OICR.

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